giovedì 17 novembre 2011

E' ora di Cioccoshow!!

E finalmente è iniziata anche quest'anno, la festa del cioccolato a Bologna!! E' un appuntamento imperdibile, soprattutto per chi come me tenta di accapararsi il primo premio di "vinci il tuo peso in cioccolato". 10 kg non mi sono bastati tre anni fa, e quindi ho riprovato sia l'anno scorso (sono arrivata 35esima) che quest'anno.
Il problema di proporre un ricetta originale è che ormai sul cioccolato è già stato scritto tutto, e se non lo è stato ancora fatto è perchè gli accostamenti ancora possibili sono  improbabili come cioccolato e cozze o cacao sui tortellini in brodo.
Quest'anno per partecipare avevo bisogno di un vero colpo di genio. Mumble mumble...finalmente l'ispirazione è arrivata!! Lo spunto me l'ha dato il gusto per il retrò risvegliato dalla lettura di La ragazza fantasma di Sophie Kinsella (il titolo originale che rende un bel po' di più è Twenties girl). E' la storia di una ragazza di 27 anni che inizia ad avere una vita assurda e divertente dopo essere stata ad un funerale.... Vabbè tornando alla ricetta, la mia mente ha fatto qualche salto e una capriola e voilà la ricetta vintage che punta a vincere 55 kg di puro godimento...
Per chi volesse la ricetta con cui ho vinto il terzo premio due anni fa, la trova qui e si intitola Torta al triplo cioccolato e arancia. Provatela e ditemi se non è divina!!
Per la ricetta con cui ho partecipato l'anno scorso a breve pubblicherò il post, domenica sera delizierò i miei invitati preparandola e fotografandola.
Per la ricetta di quest'anno, bisognerà attendere ancora un po'...slurp!

sabato 5 novembre 2011

Vegia Zena

A volte il telegiornale trasmette cose che fanno commuovere, perché non si può rimanere indifferenti di fronte alle guerre, terremoti, sciagure. Per TV si vede un po’ tutto, il disastro nucleare, la petroliera che distrugge migliaia di anni di lento lavoro delle barriere coralline,  il terremoto che distrugge L’Aquila o la Turchia.
Ma poi metti che  succeda qualcosa in un posto che conosci bene, dove ci abitano i tuoi amici, dove hai camminato tante volte con il naso in su per ammirare il cielo azzurrissimo o carico di pioggia, un posto che hai immortalato in tanti particolari, che hai respirato in tutte le stagioni, di cui senti ancora i rumori che fanno un po’ da colonna sonora ai giorni silenziosi. Metti che quello che vedi per TV parli di un luogo che ami, che conosci, a cui sei legato. Che cos’è che si inizia a provare? Paura, preoccupazione, dispiacere, lontananza, malinconia? Impotenza?
 
Vorresti sapere dove sono, cosa fanno le persone care che conosci, vorresti sapere come farà Tagliafico a riaprire domani mattina, come ha fatto Agata a tornare da scuola, come sta Marina che se l’è vista brutta, se gli scooter dei miei amici sono ancora al loro posto…Allora forse le immagini che si vedono per TV non fanno solo commuovere, coinvolgono e trascinano, come l’acqua ha trascinato via cose e persone, senza poter far nulla per fermarla. Le lacrime tracimano gli occhi.